La prima cosa da tener presente quando si parla di topo e ratto, è che ne esistono diverse specie, e ognuna ha caratteristiche e abitudini diverse. La prevenzione, la gestione e l’eventuale azione di derattizzazione, di conseguenza, devono essere effettuate dopo aver correttamente individuato la specie infestante.

Tipi di topi: impara a riconoscerli

I ratti
Ratti o topi grandi? Rivolgiti agli specialisti del settore

In questo approfondimento forniremo gli strumenti minimi per il
riconoscimento dei più comuni infestanti appartenenti a questa categoria
di roditori e a consigliare le tecniche più elementari per tenere
lontani questi fastidiosi ospiti.

La prima distinzione da fare è quella tra il topo e il ratto.

Ratto e topo: differenza

  • I topi

Il topo, conosciuto anche con il nome di Mus Musculus, è un roditore particolarmente vorace e invade abitazioni e strutture di ogni tipo. Più piccolo del ratto, non è meno invadente e fastidioso, forse addirittura più difficile da eliminare, in quanto la
maggior parte dei prodotti in commercio per l’eliminazione dei roditori è ideata per i ratti, e quindi nella maggior parte dei casi il più
piccolo topo domestico ne è praticamente immune.

Topo e ratto: conoscere le loro abitudini

La particolare struttura fisica, permette a questo roditore di accedere agli ambienti dove riesce a trovare cibo, anche attraverso le più piccole fessure, di entrare ed arrampicarsi senza alcuna difficoltà all’interno di dispense e depositi di prodotti alimentari.

Il topolino domestico è facilmente riconoscibile per la sua esile struttura fisica: raggiunge un massimo di 30 g di peso, una lunghezza dai 7 ai 10-15 cm.

È particolarmente prolifico, una femmina può partorire fino a cinquanta cuccioli anche 10-12 volte l’anno. La principale azione di prevenzione all’invasione di questo genere di
roditori è quella di chiudere qualsiasi tipo di accesso dall’esterno, come fratture, fessure, cavità e simili, e posizionare prodotti
repellenti  nei pressi dei probabili luoghi d’accesso.

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  • I ratti

Le specie che più frequentemente invadono gli ambienti in cui viviamo o abitiamo sono due:

  • Il ratto nero dei tetti
  • Il ratto delle fogne
Ratto di fogna

Il ratto nero dei tetti

Questa specie è lievemente diversa dal ratto delle fogne: ha il manto leggermente più scuro, la coda più lunga e orecchie e occhi più grandi.

Ma la differenza fondamentale sta nelle sue abitudini. Questo ratto che riesce a superare i 20 cm di lunghezza e superare i 500 gr di peso, vive principalmente sugli alberi o sui tetti e riesce ad arrampicarsi ovunque, addirittura nelle tubature fognarie verticali.

Il ratto nero dei tetti è praticamente onnivoro e molto prolifico, e soprattutto molto pericoloso in quanto veicolo di numerose infezioni e malattie tra cui la peste, l’epatite, la tubercolosi, il colera e il tifo.

Il ratto delle fogne

Il ratto delle fogne è più piccolo rispetto a quello
dei tetti, vive nei sotterranei, ma anche lui è
capace di arrampicarsi, sgusciare facilmente lungo condotti fognari, muri, parapetti e alberi.

La sua abitudine a vivere e nuotare nelle acque reflue delle fogne, lo rendono particolarmente soggetto a infezioni e malattie, che rischia di trasmette tramite le urine e le feci che lascia al suo passaggio.

Per entrambi gli esemplari di ratto, la prevenzione non si differenzia molto da quella del topo domestico, ossia coprire e chiudere qualsiasi possibile accesso agli ambienti più a rischio.

Per tutti gli esemplari di roditori infestanti è sempre consigliabile un azione di derattizzazione già alla prima apparizione di esemplari nell’ambiente, non solo tramite prodotti topicidi ma anche e soprattutto mediante l’utilizzo delle più efficaci attrezzature ecologiche, che permettono di risolvere il problema in modo permanente senza dover diffondere sostanze avvelenate nell’ambiente.

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