TOPI E RATTI, CONOSCERE LE LORO ABITUDINI PER RIDURRE IL RISCHIO DI INFESTAZIONE.

La prima cosa da tener presente quando si parla di topi e ratti, è che ne esistono diverse specie, e ognuna ha caratteristiche ed abitudini diverse.

La prevenzione, la gestione, l’eventuale azione di derattizzazione, di conseguenza, devono essere effettuate dopo aver correttamente individuato la specie infestante.
E’ quindi evidente che bisogna rivolgersi ad esperti del settore.

Qui ci limiteremo a fornire gli strumenti minimi per il riconoscimento dei più comuni infestanti appartenenti a questa categoria di roditori, e a consigliare le tecniche più elementari per tenere lontani questi fastidiosi ospiti.

La prima distinzione da fare è quella tra il topo ed il ratto:

Il topo: conosciuto anche con il nome di Mus Musculus, questo roditore è particolarmente vorace, e invade abitazioni e strutture di ogni tipo. Più piccolo del ratto, non è meno invadente e fastidioso, forse addirittura più difficile da eliminare, in quanto la maggior parte dei prodotti in commercio per l’eliminazione dei roditori è ideata per i ratti, e quindi nella maggior parte dei casi il più piccolo topo domestico ne è praticamente immune.

La particolare struttura fisica, permette a questo roditore di accedere agli ambienti dove riesce a trovare cibo, anche attraverso le più piccole fessure, di entrare ed arrampicarsi senza alcuna difficoltà all’interno di dispense e depositi di prodotti alimentari.

Il topolino domestico è facilmente riconoscibile per la sua esile struttura fisica: raggiunge un massimo di 30 g di peso, una lunghezza dai 7 ai 10-15 cm.

E’ particolarmente prolifico, una femmina può partorire fino a cinquanta cuccioli anche 10-12 volte l’anno.

La principale azione di prevenzione all’invasione di questo genere di roditori, è quella di chiudere qualsiasi tipo di accesso dall’esterno, come fratture, fessure, cavità e simili, e posizionare prodotti repellenti  nei pressi dei probabili luoghi d’accesso.

I ratti:

Le specie che più frequentemente invadono gli ambienti in cui viviamo o abitiamo sono due:

1. il ratto nero dei tetti
2. il ratto delle fogne

Il ratto nero dei tetti: questa specie è lievemente diversa dal ratto delle fogne, ha il manto leggermente più scuro, la coda più lunga e orecchie e occhi più grandi.
Ma la differenza fondamentale sta nelle sue abitudini. Questo ratto che riesce a superare i 20 cm di lunghezza e superare i 500 gr di peso, vive principalmente sugli alberi o sui tetti e riesce ad arrampicarsi ovunque, addirittura nelle tubature fognarie verticali.

Il ratto nero dei tetti, è praticamente onnivoro e molto prolifico, e soprattutto molto pericoloso in quanto veicolo di numerose infezioni e malattie tra cui la peste, l’epatite, la tubercolosi, il colera ed il tifo.

Il ratto delle fogne: più piccolo rispetto a quello dei tetti, il ratto delle fogne vive nei sotterranei, ma anche lui è capace di arrampicarsi, sgusciare facilmente lungo condotti fognari, muri, parapetti e alberi. La sua abitudine a vivere e nuotare nelle acque reflue delle fogne, lo rendono particolarmente soggetto ad infezioni e malattie, che rischia di trasmette tramite le urine e le feci che lascia al suo passaggio.

Per entrambi gli esemplari di ratto, la prevenzione non si differenzia molto da quella del topo domestico, ossia coprire e chiudere qualsiasi possibile accesso agli ambienti più a rischio.

Per tutti gli esemplari di roditori infestanti è sempre consigliabile un azione di derattizzazione già alla prima apparizione di esemplari nell’ ambiente, non solo tramite prodotti topicidi, ma anche e soprattutto mediante l’utilizzo delle più efficaci attrezzature ecologiche che permettono di risolvere il problema in modo permanente senza dover diffondere sostanze avvelenate nell’ambiente.