Le fosse biologiche, nate per contenere i rifiuti solidi e rilasciare quelli liquidi nelle condutture comunali, vengono utilizzate efficacemente sia nei condomini, che nelle strutture ospedaliere, negli alberghi, nei locali e nelle grandi e piccole imprese.

Per questo motivo, la pulizia, la manutenzione e lo svuotamento sono operazioni fondamentali per assicurare la durata e il perfetto funzionamento della stessa, evitando così anche la fuoriuscita di odori e liquidi maleodoranti. 

Si tratta, però di interventi mirati e professionali, che necessitano di operazioni accurate, che possono essere svolti solo da ditte esperte del settore, tramite l’utilizzo di macchinari tecnologici ed efficienti!

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Manutenzione Fossa Biologica: come funziona?

La manutenzione delle fosse biologiche,dato il frequente isolamento dal sistema fognario comunale, necessitano di particolare attenzione. Infatti una manutenzione errata o addirittura
assente, può causare la rottura, l’otturazione e il cattivo funzionamento della fossa biologica, con il rischio di perdite da parte delle tubature di scarico, il cattivo deflusso dei liquami e la conseguente diffusione di cattivi odori

Ma cosa sono le fosse biologiche? E perché è importante attuare periodiche azioni di manutenzione?

La fossa biologica è una vera e propria fognatura statica, presente nelle case, nei condomini o nelle aziende, il cui scopo è quello di raccogliere tutti i rifiuti solidi e, contemporaneamente, permette di smaltire quelli liquidi lungo le condutture fognarie.

Le fosse biologiche, solitamente, sono profonde almeno 1,20 metri dalle fondazioni degli edifici, queste vasche non vanno mai installate sotto casa poiché in caso di ispezione o intasamento, occorrerebbe spaccare poi la pavimentazione dell’abitazione.

I luoghi però, lontani dal sistema fognario pubblico si servono di una fossa biologica denominata Imhoff, solitamente montata nelle zone di campagna. Ma come si accumulano gli scarti biologici nelle fosse standard? Utilizzando tre sezioni sovrapposte, nella parte superiore andranno ad accumularsi i fanghi leggeri. Al centro si avvia la depurazione parziale, dove le acque vengono immesse nei tubi da cui defluiranno verso l’esterno. Nell’ultimo compartimento andranno s finire invece, i fanghi pesanti, eliminati periodicamente, dall’azione di spurgo della fossa biologica, per evitarne la fermentazione pericolosa e il prodursi di batteri nocivi alla salute.

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Come quindi si può facilmente dedurre, una fossa biologica trascurata o peggio ancora, mal funzionante, provoca una serie di disgustose conseguenze legate principalmente al cattivo odore e, nei casi peggiori, al reflusso dei liquami attraverso gli scarichi dei servizi.

Ovviamente, il consiglio più importante è quello di effettuare interventi di manutenzione periodici attraverso ditte specializzate, però ti consigliamo anche tre piccoli accorgimenti da seguire per evitare fuoriuscite pericolose e difficili da gestire, scopriamoli insieme:

  • Svuotare le fosse biologiche con frequenza: in questo modo, si eviteranno accumuli di rifiuti solidi che impedirebbero la sedimentazione delle sostanze e dunque il rischio di un reflusso dagli scarichi ai servizi.  La legge prevede che lo spurgo delle fosse venga effettuato almeno una volta l’anno, anche se si consiglia di svuotarle, anche manualmente, ogni 6 mesi.
  • Limitare l’uso di detersivi e prodotti chimici: l’uso massivo di questi prodotti, comporta l’alterazione del processo di sedimentazione delle sostanze solide all’interno della fossa biologica, oltre a corrodere le pareti delle stesse e causare crepe e conseguenti perdite.
  • Non gettate mai negli scarichi materiali non biodegradabili: il corretto flusso dei liquidi nella fossa biologica è reso possibile da un delicato meccanismo che però è molto semplice ingolfare, semplicemente gettando negli scarichi carta igienica, assorbenti, carta di giornale, olio di cottura e fondi di caffè.

Il cattivo funzionamento delle fosse biologiche può essere un serio problema igienico-sanitario, oltre che un scocciatura, risulta pertanto indispensabile una manutenzione ed una cura costante ed efficace, effettuata da personale esperto e competente. Proprio per evitare questo, è sempre consigliabile contattare le aziende specializzate nel servizio di autospurgo e il trattamento delle fosse biologiche.

Eco Work mette a tua disposizione la competenza del suo staff nella manutenzione e la riparazione di fosse biologiche, nei casi di ostruzione e intasamento.

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Quanto costa lo spurgo della fossa biologica?

Solitamente, i costi per la pulizia e la manutenzione periodica della fossa biologica, si determinano su base oraria, considerando che in media ci vogliono 2 ore circa per effettuare lo svuotamento di un pozzo o di una fossa biologica di medie dimensioni, compreso il viaggio dell’autospurgo dalla ditta all’abitazione. 

Per lo svuotamento delle fosse biologiche occorre rivolgersi a ditte esperte che operano in maniera efficiente in questo delicato settore; esse praticano prima l’eliminazione dei fanghi solidi attraverso l’aspirazione, poi provvedono a ripulire la fossa settica lavandola con un prodotto specifico che disincrosta non solo la vasca ma anche le tubature.

Importanti non solo per la pulizia della fossa biologica e l’igiene degli spazi abitativi, un corretto intervento di svuotamento fosse biologiche salvaguarda anche l’ambiente poiché evita dispersioni di liquidi inquinanti che potrebbero andare a defluire nei corsi d’acqua o nelle falde acquifere.

L’intervento di pulizia della fossa biologica deve avvenire in maniera periodica perché quest’ultime sono soggette a rischi di ingorghi o rotture. Ma quanto costa un intervento professionale di manutenzione?

Il costo dello spurgo dei pozzi neri e delle fosse biologiche è variabile, infatti, dipende da diversi fattori, ma si tratta comunque di prezzi accessibili e di un operazione indispensabile che va effettuata periodicamente, principalmente per una questione di igiene e altri motivi correlati alla sicurezza dell’impianto stesso.

I fattori principali che incidono sul costo dello spurgo sono:

  • grandezza della botte dell’autospurgo
  • dimensioni del pozzo nero e della fossa biologica
  • numero di persone impiegate nello spurgo
  • facilità delle operazioni e durata dello spurgo
  • costo dello smaltimento dei rifiuti
  • eventuali imprevisti e necessità di una pulizia più accurata
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Come si evince, i prezzi dello spurgo delle fogne dipendono dalle dimensioni del contenitore sotterraneo, dalla quantità di residui presenti all’interno, dalla difficoltà di rimozione e dalla complessità di accesso alla fossa biologica o al pozzo nero.

Ovviamente, possono incidere sul prezzo anche eventuali operazioni accessorie, richieste al momento della contrattazione del servizio, come la videoispezione della vasca o la sua pulizia, intervento che può richiedere diversi minuti in base alla grandezza del contenitore e alla difficoltà nel rimuovere i residui attaccati alle pareti.

In linea generale e del tutto orientativa, i costi per lo svuotamento e la pulizia della fossa biologica partono da 120 euro fino ad arrivare a un massimo di 300 euro, eventuali imprevisti e operazioni accessorie sono sempre da valutare a parte e possono far aumentare il costo complessivo dell’operazione.

Uno spurgo periodico e ben effettuato, però, consentirà una migliore manutenzione, abbattendo nel lungo periodo i costi di tale intervento e preservando l’integrità della fossa biologica e del pozzo nero.

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